Ente Accreditato in Regione Piemonte per la Formazione. Accreditamento N° 243/001 del 06/08/2003


01Mag 2017
Formazione sulla sicurezza - Non affidiamoci solo al migliore offerente.

La mancata applicazione delle idonee misure di sicurezza nei luoghi di lavoro causa ogni anno in Italia migliaia di vittime e infortunati.

In molti casi ad essere trascurata è la formazione alla sicurezza, riconosciuta dalla legge elemento fondamentale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

La mancanza di attenzione nei confronti di questo aspetto si denota anche dal fatto che aziende, enti e associazioni lamentano un eccessivo costo degli oneri per la sicurezza e cercano di rimediare affidando la formazione a realtà che garantiscono costi e tempi ridotti, svalutandone però qualità ed efficacia in termine di risultati.

Buona parte agenzie di formazione scelte, infatti, non solo non possiedono né un accreditamento regionale né i requisiti minimi richiesti dalla legge, ma neppure riconoscono la formazione come oggetto della propria attività professionale. Questo ha portato, pertanto, a favorire il proliferare di situazioni in cui alcuni soggetti si improvvisano formatori o subappaltano attività ad enti terzi, perdendo il controllo sull’efficienza organizzativa e sull’efficacia didattica degli interventi. A questo si sommano le situazioni in cui, dietro lauto compenso da parte delle aziende, si concedono attestati senza neppure erogare i percorsi.

A farne le spese sono però gli enti seri, quelli che credono nella formazione come strumento di crescita personale e professionale, costretti spesso a svendere i propri servizi per competere con le offerte stracciate di altri soggetti presenti sul mercato, rischiando anche di perdere clienti per non scendere a patti con chi pretende solo l’attestato a fronte di un semplice pagamento.

Questa situazione, che la stessa Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ha definito come “discount della formazione”, ha generato una progressiva perdita del valore attribuito all’atto dell’insegnamento, a favore di un sentimento comune di sfiducia dell’utilità della formazione nell’ambito della sicurezza.

Buona parte delle aziende, in particolare quelle di piccole dimensioni, oltre a percepire l’obbligatorietà come un limite al regolare svolgimento della propria attività, ritengono che la formazione, proprio in virtù di questi fattori (improvvisazione, poca efficacia, scarsa professionalità, inutilità o addirittura inesistenza), sia semplicemente una perdita di tempo e un mero business creato ad hoc dal legislatore per “dare lavoro agli enti di formazione”.

Purtroppo però dai report annuali Inail, si evince come a fronte di un incremento delle attività didattiche, non si siano registrate significative diminuzioni nel numero degli infortuni, evidenziando l’inefficacia della formazione ricevuta. Le informazioni evidenziano infatti che per circa l’80% dei casi, le cause di infortunio dipendono principalmente da una pessima organizzazione della sicurezza in azienda.

Ed è qui che l’impresa dovrebbe fermarsi a fare una riflessione. I percorsi formativi non possono essere standardizzati, limitarsi alla proiezione di slide in aula o peggio ancora a sterili corsi on-line, ma devono essere costruiti sui reali fabbisogni dell’azienda, permettendo ai corsisti di prendere familiarità con le tematiche della sicurezza e con i relativi documenti aziendali (in primis il DVR).

Le aziende, gli imprenditori e le associazioni dovrebbero imparare a capire che spesso scegliere di investire seriamente e con i soggetti giusti nella formazione è fondamentale anche a livello economico: a fronte della spesa iniziale, i benefici “monetizzati” derivanti dal corretto ed efficace addestramento dei lavoratori superano di gran lunga i costi.

Giovanni Caretto